L'euforia per la vittoria sulla Scozia e il duro lavoro portato avanti al Cpo 'Giulio Onesti' accompagnano i ragazzi di Gonzalo Quesada verso il secondo appuntamento del Sei Nazioni 2026, sabato prossimo a Dublino contro l'Irlanda, un possibile spartiacque del loro torneo.
Ad aspettarli all'Aviva Stadium sarà una nazionale ferita dalla batosta di Parigi e per nulla disposta a valutare nemmeno l'ipotesi di perdere in casa con l'Italia, evento mai accaduto; ma forse per la prima volta gli azzurri vedono uno spiraglio per provarci, frutto proprio di quanto hanno mostrato sabato scorso all'Olimpico.
"L'Irlanda ha tante assenze ma con la Francia, che con l'Inghilterra ha davvero una marcia in più, dopo un primo tempo in cui è stata travolta, nel secondo è riuscita a reagire - ha sottolineato l'azzurro Lorenzo Pani in una conferenza stampa on line -. Lo stesso è capitato alla Scozia con noi, però si sono trovati tanta pressione addosso per dover fare meta e noi siamo riusciti a tenerli a distanza. La morale è che i primi 40' sono importantissimi", ha proseguito l'estremo delle Zebre, che prevede un match "durissimo sotto il profilo fisico". "Loro in mischia sono forti e hanno dei trequarti molto pesanti e atletici - ha spiegato -. Inoltre, non bisogna dimenticare il gioco aereo, che hanno cercato di utilizzare molto contro la Francia. Sarà una minaccia costante, soprattutto per i trequarti: servirà molta attenzione su questo aspetto".













