Roma, 10 feb. (askanews) – La maricoltura pugliese si trova ad affrontare una sfida sempre più grave, con la presenza crescente e invasiva dei cormorani lungo le coste regionali che sta causando danni rilevanti agli impianti di allevamento e compromettendo la sostenibilità economica delle aziende. E’ l’allarme lanciato da Coldiretti Pesca Puglia, che segnala che la predazione da parte di questi uccelli provoca perdite che possono variare dal 25 per cento al 50 per cento delle semine di avannotti, a seconda della localizzazione degli impianti, della stagione e delle tecniche di allevamento adottate.
Alla luce di questa situazione Coldiretti Pesca Puglia ha formalmente richiesto un intervento all’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli e al dirigente della Sezione Sostenibile e Tutela delle Risorse Forestali e Naturali Domenico Campanile, sollecitando l’attivazione di misure di indennizzo o compensazione economica per le imprese danneggiate e il riconoscimento delle predazioni dei cormorani come causa legittima di perdita produttiva anche nell’ambito di strumenti finanziari regionali, nazionali o comunitari.
Allo stesso tempo viene auspicata l’istituzione di un tavolo tecnico con le rappresentanze del settore per individuare soluzioni strutturali e gestionali di mitigazione del fenomeno compatibili con la normativa ambientale e con la tutela della biodiversità.







