Con una maggioranza sostenuta dal Ppe e dalle destre, l'Eurocamera ha dato il via libera definitivo a due modifiche del regolamento Ue sulle procedure di asilo, volte ad accelerare l'analisi delle richieste di protezione. Bangladesh, Colombia, Egitto, Kosovo, India, Marocco e Tunisia saranno ora considerati Paesi sicuri, e le richieste presentate dai cittadini di questi Stati saranno esaminate con procedura accelerata. Anche i Paesi candidati all'adesione all'Ue saranno presunti sicuri. Per quanto riguarda gli hub in Paesi terzi, le nuove norme consentono agli Stati Ue di concludere accordi per l'esame delle domande in loco.
L'Aula ha approvato con 408 voti a favore, 184 contrari e 60 astensioni la relazione dell'eurodeputato di FdI Alessandro Ciriani per la creazione di un elenco Ue dei paesi di origine sicuri, e con 396 voti a favore, 226 contrari e 30 astensioni le relazione della popolare tedesca Lena Dupont per la modifica del regolamento relativo all'applicazione del concetto di paese terzo sicuro. Grazie al voto dell'Eurocamera, il nuovo elenco Ue dei paesi di origine sicuri consentirà di accelerare l'esame delle domande di asilo: spetterà infatti al singolo richiedente dimostrare che la procedura accelerata di valutazione del paese di provenienza non dovrebbe applicarsi nel suo caso, a causa di un fondato timore di persecuzione o del rischio di subire gravi danni in caso di rimpatrio. Sarà la Commissione europea stessa a monitorare la situazione nei paesi inclusi nella lista e potrà proporne la rimozione permanente dall'elenco. Gli Stati membri potranno inoltre designare ulteriori paesi di origine sicuri a livello nazionale, fatta eccezione per quelli rimossi dall'elenco Ue.












