"Troppo spesso il pesce e i frutti di mare che mangiamo non sono ciò che dice il menu, con potenziali rischi per la salute e l'ambiente", secondo il rapporto pubblicato dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (Fao), frutto della collaborazione tra la Divisione Pesca e Acquacoltura dell'Agenzia delle Nazioni unite e il Centro Congiunto Fao/Aiea per le Tecniche Nucleari in Alimentazione e Agricoltura.

Alcuni studi suggeriscono che fino al 30% dei prodotti ittici possa essere etichettato erroneamente nei ristoranti, e il rapporto cita casi da tutto il mondo, dai chioschi di ceviche in America Latina e ai locali di pesce in Cina fino ai prodotti a base di tonno in scatola nell'Unione Europea. Sebbene fino a un terzo dei prodotti acquatici venduti negli Stati Uniti possa non essere ciò che è scritto sulla confezione, meno dell'1% delle importazioni viene testato.

Per approfondire

Agenzia ANSA

Fao, nel mondo 20% prodotti della pesca e acquacoltura etichettato in modo non corretto - Dal Mare - Ansa.it