Il 64,5% di tutti i pesci nel mondo è sfruttato entro livelli biologicamente sostenibili, il 35,5% invece sono sovrasfruttati, in aumento di circa l'1% all'anno.
E' quanto emerge nel nuovo rapporto della Fao sullo stato delle risorse ittiche 2021 presentato alla Conferenza Onu sull'Oceano 2025 a Nizza, con la valutazione di 2.570 specie.
Alcune delle attività di pesca marittima si stanno riprendendo grazie a una gestione rigorosa e scientifica, ma molte altre rimangono sotto pressione.
Tra le 10 specie più sbarcate, tra cui l'acciuga, il merluzzo d'Alaska, il tonnetto striato e l'aringa atlantica, il 60% è sostenibile.
In patica in base al volume di produzione, la Fao stima che l'85,8% degli sbarchi provenga da stock biologicamente sostenibili.









