Ogni domenica sarà possibile visitare gratuitamente il Criptoportico della Villa Bellini, monumento recentemente restaurato con fondi del Pnrr e per lungo tempo pressoché sconosciuto a molti cittadini che richiama la Catania del Settecento e la storia originaria del suo Giardino.

Fu il principe Ignazio Paternò Castello a volerlo realizzato, in corrispondenza dell'antico Laberinto, con una serie di gallerie ipogee con volte a botte, concepite come percorso sotterraneo ad anello, arricchito da nicchie, lucernai e affacci sull'occhio del labirinto, in un dialogo architettonico e simbolico tra spazio verde e spazio sotterraneo, secondo il gusto e le suggestioni filosofiche dell'epoca.

Nel corso dell'Ottocento le gallerie furono ampliate, mentre con il passaggio dell'area al Comune e la trasformazione in Giardino pubblico il Criptoportico conobbe un lungo periodo di abbandono e utilizzi impropri, fino a essere in parte occupato da impianti tecnici e in parte adibito a deposito, perdendo progressivamente la sua funzione originaria.

Oggi la struttura, recuperata e ristrutturata è restituito alla città. Nell'ambito delle attività di promozione e in vista delle Giornate di Primavera del Fai del prossimo marzo è stata realizzata e ripresa nel Criptoportico un'esibizione artistica degli studenti della scuola Angelo Musco. Il Comune ha anche stipulato una convenzione con il liceo Enrico Boggio Lera: i suoi studenti svolgeranno il ruolo di guide e ciceroni nell'ambito dei percorsi di formazione scuola lavoro con aperture previste ogni domenica, già a partire dal 15 febbraio, dalle 9.30 alle 12.30.