La "città palinsesto" per eccellenza, cancellata e riscritta nei secoli dopo eruzioni e terremoti, il 13 febbraio svela un nuovo brano della sua lunga e tormentata storia con l'apertura al pubblico, per la prima volta, del cosiddetto Portico dell'Atleta, un sito sotterraneo scoperto a Catania negli anni Novanta sotto il piano stradale della monumentale via Crociferi, dove chiese ed edifici barocchi sono Patrimonio dell'umanità.
La restituzione del sito giunge al termine dei lavori di ricerca, recupero e valorizzazione condotti negli ultimi anni dall'Università di Catania (progetto Pnrr Changes) d'accordo con il Parco archeologico di Catania e della Valle dell'Aci della Regione Siciliana che ha la gestione del sito.
Accessibile da una porticina sotto la scalinata Alessi, il Portico dell'Atleta presenta due misteriosi ambienti sotterranei, presumibilmente d'epoca romana: un corridoio coperto e seminterrato, decorato da nicchie ed esedre e con un camminamento a mosaico che, secondo gli studiosi, doveva far parte di un imponente edificio monumentale del I sec. d.C.
realizzato nella parte sud-orientale della collina di Montevergine, l'area più antica della città di Catania, abitata sin dall'epoca preistorica. All'interno del "Portico" sarà esposta la Statua dell'Atleta, torso marmoreo di un bellissimo giovane, ritrovato in una nicchia murata all'interno dello stesso sito nel gennaio 1989.






