lmulini italiani più antichi vantano non solo certificazioni di qualità, sicurezza, automazione, efficienza degli impianti, ma anche grani pregiati, in primis italiani, tecniche di lavorazione e distribuzione a tutela della materia prima, proposte taylor made, corsi di specializzazione per professionisti e ampie gamme di prodotto. Tutto con la passione di sempre. Nell’edizione 2026 di Sigep, la Fiera internazionale andata in scena a Rimini, molti di questi esempi di longevità aziendale hanno dimostrato come stare sempre al passo con i tempi, rimanendo fedeli alle proprie radici. Ecco le principali novità.
Tra pizza, dolce e panificazione
Molino Naldoni (dal 1705, Faenza - Ravenna) ha introdotto Eterea, studiata per la pizza napoletana contemporanea, e con un “Percorso degustazione” ha raccontato, tramite ospiti d’onore, le potenzialità di quattro referenze; Molino Bruno (1902, Montalto Uffugo Scalo - Cosenza) ha presentato la nuova linea Pizzeria: cinque proposte legate a differenti tempi di lievitazione. Molino Cosma Srl (1900, San Martino di Lupari - Padova) ha invece presentato Prima Stella, dedicata alla pizza, e Le sostenibili, che garantisce la massima riduzione di emissioni di CO2. Molino Braga (dal 1800, Dello, in provincia di Brescia), ha proposto farine che conservano il germe di grano: Pura (pane), Ingredients (pasticceria) e Spaccanapoli (pizza).









