Roma, 27 apr. (askanews) – Merendine italiane tra innovazione e tradizione. Da una parte ci sono le tipologie classiche, presenti a scaffale da oltre 50 anni. Dall’altra referenze nuove, dalla marcata innovazione, che rappresenta uno dei tratti distintivi del comparto. E, secondo i dati di Unione Italiana Food, associazione di categoria aderente a Confindustria, ogni anno vengono lanciate sul mercato in media 8-10 nuove merendine. Un percorso frutto di un lavoro di ricerca e sviluppo: in media ci vogliono da 1 a 5 anni prima di lanciare sul mercato una nuova merendina e a volte si arriva fino a 10.
“Le merendine rappresentano un prodotto iconico e rappresentativo del made in Italy – spiega Luca Ragaglini, vice direttore e segretario del settore Prodotti da Forno di Unione italiana Food – capace nel tempo di conquistare l’apprezzamento di diverse generazioni di italiani. Da una parte, grazie all’innovazione, che rappresenta uno dei plus principali del settore e dall’altra in virtù dell’unicità di un prodotto che è esclusivo del mercato italiano: in nessun altro Paese europeo esistono prodotti definiti con questo nome. Lo stesso concetto di merenda è una prerogativa che contraddistingue l’alimentazione dell’Italia e dei Paesi mediterranei, in contrapposizione allo ‘snacking’, tipico delle nazioni anglosassoni, dove si è soliti mangiare spesso, a tutte le ore, e prevalentemente fuori casa”.







