Roma, 9 feb. (askanews) – “L’odierno parere della Corte dei conti europea non fa altro che confermare quanto andiamo dicendo da tempo, ovvero che l’attuale impostazione della PAC post2027 mostra più di qualche stortura, sulla quale bisogna intervenire con la massima urgenza per scongiurare il rischio di incidere sulla redditività dei produttori agricoli e, di conseguenza, sulla sicurezza alimentare di tutta l’Europa, così come sulla sostenibilità ambientale e sociale di un comparto che apporta un contributo insostituibile in termini di tutela e presidio del territorio”. Lo fa notare il presidente della Copagri Tommaso Battista sulla base dei contenuti dell’articolata pronuncia dell’Organismo di controllo finanziario dell’Unione Europea.

“L’Istituzione comunitaria mette nero su bianco le preoccupazioni che abbiamo evidenziato negli scorsi mesi, rilanciando l’allarme delle migliaia di produttori agricoli mobilitatisi per denunciare il forte rischio che la nuova impalcatura UE possa creare sensibili disparità tra gli agricoltori, con l’ulteriore risultato di incidere negativamente sulla concorrenza leale e sul funzionamento del mercato interno”, aggiunge Battista, richiamando i contenuti del parere, in cui si fa, inoltre, esplicito riferimento alla Commissione Europea, la quale viene invitata a “rafforzare ed esercitare efficacemente il proprio ruolo direttivo”.