Roma, 10 lug. (askanews) – La proposta di un fondo unico in cui siano accorpati i fondi per la coesione, la ricerca, la transizione digitale e la Pac “dicono sia fatta per semplificare e razionalizzare, ma questa proposta contiene un compromesso inaccettabile che rischia di depotenziare la tutela degli agricoltori”. Lo ha detto il presidente della Copagri, Tommaso Battista, durante la conferenza stampa “La centralità della PAC per il futuro dell’agricoltura”, svoltasi al Masaf alla presenza del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

Battista ha sottolineato la contrarietà al fatto che le risorse Pac possano confluire nel fondo unico espressa anche da 18 nazioni insieme all’Italia e dallo stesso Parlamento Ue nella risoluzione del 7 maggio 2025 e ha aggiunto: “ad oggi non sappiamo se riusciremo ad evitare che questo accada, ma noi ci faremo sentire in tutte le sedi. Vogliamo evitare che ritornino le proteste degli agricoltori europei del 2024, stiamo lavorando in modo diplomatico affinché non si debba arrivare a questo”.

A preoccupare il settore, ha spiegato il presidente della Copagri, non è solo l’ipotesi del fondo unico, ma anche i ventilati tagli del 20% alle risorse per la Pac, rigettati al mittente. La Copagri ritiene invece “necessario un bilancio più consistente e specifico per la Pac nel prossimo Qfp in modo da preservare la sua integrità e la sua uniformità”. E anzi, alla luce degli effetti del cambiamento climatico, gli agricoltori “ritengono siano necessari ulteriori fonti di finanziamento specifiche, al di fuori della Pac, per poter far fronte alle catastrofi naturali e fornire incentivi agli agricoltori e ai silvicoltori.