Roma, 18 dic. (askanews) – “Siamo tornati a Bruxelles per ribadire che la proposta della Commissione europea per la Politica Agricola Comune post2027, legata a doppio filo al drastico taglio di oltre il 20% del bilancio agricolo comunitario, è caratterizzata da un inaccettabile compromesso al ribasso che incide sensibilmente sulla redditività dei produttori agricoli, mettendo conseguentemente a rischio la sicurezza alimentare di tutta l’Europa, così come la sostenibilità ambientale e sociale di un comparto che apporta un contributo insostituibile in termini di tutela e di presidio del territorio”. Lo ha spiegato il presidente della Copagri Tommaso Battista, che ha guidato una corposa delegazione della Confederazione Produttori Agricoli lungo le strade della capitale belga.
“In un contesto internazionale marcato da tensioni crescenti e in una situazione nella quale è sempre più gravoso il peso dei costi di produzione e delle tariffe energetiche, è fondamentale mettere in campo delle misure che vadano a rafforzare la competitività del Primario e l’autonomia strategica e alimentare dell’Unione europea, ovvero esattamente il contrario di quanto prevede la recente proposta dell’Esecutivo comunitario”, ha osservato il presidente.










