Roma, 10 feb. (askanews) – Il parere pubblicato ieri pomeriggio dalla Corte dei conti europea sulla futura configurazione e attuazione della Politica agricola comune è considerato dal Copa e dalla Cogeca una “conferma istituzionale delle preoccupazioni di lunga data del settore, che hanno provocato importanti proteste nel settore agricolo”. Il parere della Corte dei conti, espressamente richiesto dal Parlamento europeo e dal Consiglio, è “inequivocabile: il piano della Commissione solleva gravi questioni, dall’erosione della natura comune della PAC nell’ambito del proposto approccio basato sul Fondo unico alle incertezze e alle complessità che comporterà per gli agricoltori”, sottolinea il Copa Cogeca.

Secondo le confederazioni agricole europee, la Corte dei conti europea conferma quanto il Copa e la Cogeca “avevano segnalato per mesi”. Il parere sottolinea in particolare che la complessità delle modalità di pianificazione e la nuova architettura giuridica potrebbero creare incertezza per gli Stati membri, ridurre la prevedibilità per i beneficiari e ritardare l’erogazione dei fondi, compromettendo in ultima analisi l’obiettivo di semplificazione dichiarato dalla Commissione.

Ulteriore incertezza deriva dal fatto che l’importo totale dei finanziamenti della PAC sarà noto solo dopo l’adozione dei piani nazionali da parte del Consiglio, complicando la pianificazione finanziaria per gli agricoltori e rendendo difficili i confronti con la PAC attuale.