Cresce l'allarme per l’utilizzo inconsapevole e pericoloso di Internet e dei social da parte dei minori. Mentre paesi come l'Australia, il primo a farlo, la Francia ed altri europei stanno vietando l'accesso social agli adolescenti, nel giorno del Safe Internet Day, l'Unicef lancia un altro allarme: uno studente su cinque di 10 anni in 26 paesi (su 32) non distingue se un sito web sia affidabile o meno. Gravissimo: significa che connettendosi alla Rete, e navigando su un sito, un bambino di quell'età non è ancora in grado di capire se le informazioni contenute siano sicure.

SAFER INTERNET DAY 2026

Il 77,5% degli studenti è dipendente dai dispositivi digitali. Lo scoglio della verifica dell’età

06 Febbraio 2026

Rispetto ai dati diffusi dall'Unicef, in Italia, la situazione, purtroppo non è dissimile. I numeri ci dicono che tra i bambini e giovanissimi di età compresa tra 9 e 16 anni, il 9,5% non possiede competenze nel cambiare le impostazioni della privacy e 1 su 10 nello scegliere le migliori parole chiave per eseguire ricerche. Questi dati delineano un paradosso poco conosciuto: quello dei falsi nativi digitali. Infatti, diamo per scontato che, poiché un bambino sappia far scorrere un dito su uno schermo, possieda automaticamente una comprensione tecnica del mezzo. In realtà, esiste una profonda carenza di alfabetizzazione digitale.