Adue giorni dall'attentato incendiario lungo i binari ferroviari di Castel Maggiore (Bologna), dove un ordigno artigianale ha creato enormi disagi alla circolazione, gli accertamenti della polizia Scientifica - al lavoro insieme ai colleghi della Digos e della Polfer - si stanno concentrando sull'altro manufatto rimasto inesploso, che potrebbe fornire tracce biologiche ed altri elementi utili agli investigatori, a 'caccia' degli autori dei sabotaggi andati in scena nel giorno d'apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina.

Nel frattempo sul sito internet d'area anarchica sottobosko.noblogs, spunta una sorta di rivendicazione: una presa di posizione a favore degli attentati ferroviari tra Bologna e Marche, che conferma negli investigatori l'idea che gli assalti abbiano quella matrice.

La Procura di Bologna, infatti, ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, per associazione con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti, perché l'ordigno incendiario entrato in funzione ha bruciato i cavi AV dove passano gli impulsi della segnaletica ferroviaria e i dati relativi al transito dei convogli. L'inchiesta è stata assegnata al gruppo 'Terrorismo' della Procura, coordinato dalla procuratrice aggiunta Morena Plazzi.