Non c'è ancora una rivendicazione per il sabotaggio di ieri alla circolazione ferroviaria col danneggiamento dei cavi della rete a Bologna.
La Digos, che sta proseguendo le indagini, sta raccogliendo anche oggi elementi utili per ricostruire quanto è accaduto e capire chi abbia realizzato e posizionati gli ordigni incendiari lungo la tratta ferroviaria.
Nelle indagini sono impegnati gli investigatori che si occupano di accertamenti su esponenti e movimenti di area anarchica. In base a quanto si apprende, una possibile rivendicazione potrebbe venire resa nota anche dopo alcuni giorni dai fatti.
In merito ai sabotaggi, che ieri hanno causato ritardi e disagi a migliaia di passeggeri e per i quali è stata aperta un'inchiesta per terrorismo, il Mit precisa che, una volta individuati i responsabili, il ministero presenterà richiesta di risarcimento dei danni milionari perpetrati: "È pronta un'azione decisa per mettere fine a simili azioni di inammissibile gravità che creano solamente disagi a milioni di italiani", si legge in una nota del ministero.
La Digos ha consegnato alla Procura di Bologna una prima comunicazione sul danneggiamento dei cavi Av nel nodo ferroviario. I magistrati stanno ancora valutando gli atti ma, secondo quanto si apprende, il fascicolo sarà aperto contro ignoti per le ipotesi di associazione con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti.













