Sui sabotaggi sincronizzati alle linee ferroviarie avvenuti nella giornata di sabato, primo giorno di Olimpiadi, che hanno causato ritardi e disagi a migliaia di passeggeri, il Mit precisa che "una volta individuati i responsabili, il ministero presenterà richiesta di risarcimento dei danni milionari perpetrati. È pronta un'azione decisa per mettere fine a simili azioni di inammissibile gravità che creano solamente disagi a milioni di italiani".

Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini da Bormio aveva commentato: “È un atto di delinquenza. Se si confermasse che l’interruzione su alta velocità è figlia di un attentato premeditato, nel primo giorno delle Olimpiadi, diciamo che qualcuno vuol male all’Italia”.

Gli ordigni, l’inchiesta

Sul caso è stata aperta un'inchiesta per terrorismo. Il primo ordigno era esploso sabato mattina attorno alle 7, danneggiando «cavi essenziali per la circolazione», fa sapere Ferrovie dello Stato. Mentre l’altro, che avrebbe dovuto colpire la circolazione in direzione opposta, viene ritrovato dai Vigili del fuoco ancora inesploso. In contemporanea, alle 7, c’è stato anche un altro incendio doloso, in una cabina di scambio alla stazione di Pesaro.

Cavi tranciati e ordigni, il giorno nero per i treni. “Attacco alle Olimpiadi”