Bolzano, 9 feb. (askanews) – A Cortina la Slovenia ha scelto di esserci in modo riconoscibile, nel centro del paese, lungo la via principale, in uno dei luoghi simbolo delle Olimpiadi invernali. Casa Slovenia è una delle poche “case nazionali” attive durante i Giochi ed è il segno di una scelta precisa: usare lo sport come piattaforma per parlare anche di turismo, economia e relazioni.

“Casa Slovenia è la casa degli sportivi sloveni, ma anche una piattaforma aperta – spiega Aljoša Ota, direttore dell’Ente Sloveno per il Turismo in Italia – con eventi business e momenti di promozione”. Il calendario segue quello olimpico, con appuntamenti pensati per intercettare pubblico e operatori durante le gare. Tra questi anche un evento organizzato dall’ente il 12 febbraio, ideato per presentare il Paese mentre sulle piste si gioca per le medaglie.

La Slovenia arriva alle Olimpiadi con 37 atleti, un numero rilevante se rapportato ai poco più di due milioni di abitanti. In Slovenia si fa sport fin da piccoli, spiega Ota, ed è parte della crescita. Nel salto con gli sci, in particolare, i nomi dei Prevc sono ormai una presenza costante, confermato dalla medaglia d’argento di Nika al trampolino da 90 metri ottenuto a Predazzo, in val di Fiemme. Le Olimpiadi diventano così anche un momento di riconoscersi come Paese, prima ancora che una gara a chi vince più medaglie.