Ameno di un mese dalla cerimonia di apertura dei Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano Cortina 2026, Verona si avvicina con una mostra dal titolo "Sport e montagna tra tradizione e innovazione.
Cortina d'Ampezzo.
Le due Olimpiadi". Ospitata nelle sale della Camera di Commercio, in corso Porta Nuova, l'esposizione unisce le due edizioni dei Giochi invernali: le Olimpiadi "della rinascita" del 1956 e quelle del 2026, caratterizzate dall'attenzione a nuove tecnologie e sostenibilità. A unirle un filo rosso fatto di bellezze naturali straordinarie, spirito sportivo, turismo e cultura.
L'esposizione è caratterizzata da un mix di ambienti immersivi multimediali e oggetti storici: tra questi una fiaccola olimpica originale del 1956, affiancata a quella del 2026, un esemplare di bob degli anni Cinquanta, poster e fotografie, progetti e plastici degli impianti sportivi e delle altre opere connesse, dalle strade ai centri commerciali. A punteggiare il racconto ci sono poi diversi video d'epoca, tra cui cinegiornali e filmati dell'Istituto Luce, che raccontano l'epopea turistica e mondana di Cortina e i protagonisti della prima olimpiade ospitata ai piedi delle Tofane. La mostra, curata dall'architetto Ugo Soragni e promossa da Regione del Veneto, Comune di Cortina d'Ampezzo, Longarone Fiere Dolomiti, Fondazione Cortina, Venicepromex e Sistema Camerale Veneto, è strutturata in sei diversi spazi. Questi sono dedicati a "Lo scenario dolomitico e la conca ampezzana", "La Regina delle Dolomiti tra natura, sport e mondanità", "Cortina 1956: l'Olimpiade della rinascita", "L'apertura dei Giochi: tra tradizione e nuove tecnologie di comunicazione", "Le competizioni, i protagonisti, le vittorie" e "Cortina 2026: l'Olimpiade verde".






