La cultura accende le notti olimpiche e apre il sipario sull'estate 2026.
Nel cuore di Cortina d'Ampezzo, all'interno di Casa Veneto ospite della Regione, la Fondazione Arena di Verona ha presentato l'Opera Festival 2026, intrecciando simbolicamente il grande racconto olimpico con quello lirico. Un ponte ideale tra le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 e l'Arena, che per la prima volta nella sua storia millenaria ospiterà domenica 22 febbraio la Cerimonia di chiusura olimpica coinvolgendo l'Orchestra ed il Coro areniani, e il 6 marzo l'apertura delle Paralimpiadi.
Il violinista Giovanni Andrea Zanon ha regalato al pubblico un momento musicale di grande emozione eseguendo un estratto da Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi e uno dei Capricci di Niccolò Paganini, anticipazione di un'estate areniana che si preannuncia storica. La serata è stata anche l'occasione per ricordare al pubblico l'apporto dell'Arena Opera Festival per il turismo e l'economia del nostro Paese. Con le Cerimonie Olimpiche e Paralimpiche, infatti, l'Arena di Verona si prepara a raggiungere miliardi di spettatori nei cinque continenti. Subito dopo, il monumento simbolo della lirica all'aperto tornerà alla sua vocazione originaria: l'Opera Festival sotto le stelle. "L'Italia in questi giorni è sotto i riflettori internazionali e sta mostrando al mondo le sue eccellenze - ha detto il vicedirettore artistico, Stefano Trespidi -. Tra meno di una settimana sarà l'Arena a incantare i cinque continenti. È motivo di orgoglio vedere il nostro teatro diventare sede delle Cerimonie Olimpiche. Per questo abbiamo voluto contribuire al programma culturale sia a Verona che qui a Cortina, insieme a due straordinari protagonisti della Cerimonia di apertura che ritroveremo in Arena nell'estate 2026".










