Verona, 6 nov. (askanews) – Il 22 febbraio 2026 per la prima volta nella storia dei Giochi, una cerimonia olimpica si svolgerà all’interno di un monumento storico patrimonio dell’Umanità. È infatti l’Arena di Verona, il più antico stadio al mondo tuttora operativo, la sede scelta per la cerimonia di chiusura dei Giochi oimpici invernali di Milano Cortina, oltre che per l’apertura della successive Paralimpiadi. Una scelta simbolica che per gli organizzatori lascerà un’eredità di straordinario valore per il futuro della città. Il titolo scelto per la cerimonia di chiusura, che avrà tra i protagonisti il ballerino Roberto Bolle, è “Beauty in Action” e si propone come un tributo alla bellezza in movimento in tutte le sue forme: vive nello sport, si riflette nell’arte, si nutre delle relazioni umane e si manifesta nei luoghi che fanno da cornice ai Giochi, celebrandone la forte connessione tra montagna e pianura, tra natura e città. Una fusione di lirica, musica, danza, cinema, design e tecnologia che si ispirerà alla ricchezza culturale e artistica dell’Italia, espressione di equilibrio tra classicismo e contemporaneità.
A lavorare alla crimonia sarà una squadra di creativi guidata da Alfredo Accatino, Presidente di Filmmaster e firma di alcune tra le più importanti produzioni internazionali nel mondo degli eventi, composta da: – Adriano Martella, Creative director Filmmaster – Stefania Opipari, Show director Filmmaster – Stefano Ciammitti, Costume designer – Michele Braga, Music director – Claudio Santucci, Set designer. La scenografia prenderà ispirazione da una goccia d’acqua, simbolo di un ciclo naturale in continuo movimento che unisce montagna, pianura, città, laguna, mare e cielo. L’omaggio all’acqua, che nella sua forma solida è indispensabile per gli sport invernali, guiderà l’ideazione dello spazio scenico, introducendo un assetto completamente nuovo per l’Arena.






