La 19esima edizione di Taste 2026, il salone organizzato da Pitti Immagine a Firenze, ha valorizzato anche l'aspetto artistico dell'alimentazione, a partire dalle immagini a opera dello studio Maison Racine, sotto la direzione di Francesca Sarti: fotografie che riescono a stimolare tutti i cinque sensi, descrivendo consistenza, fragranza e scatenando le emozioni semplici che solo gli alimenti più quotidiani possono suscitare. L'ingresso al salone è scandito da sei sculture totemiche fatte di cibo vero e proprio, di cui viene esaltata la matericità e la maestria artigianale: meringhe, pasta, pane, mele, lenticchie e peperoncini. La natura e le sapienti mani dei professionisti sanno stupire anche sotto forma di arte contemporanea.
Anche tra gli espositori non mancano espressioni artistiche: nei packaging, nell'allestimento degli stand, nelle brochure informative e così via. Forme, colori e simboli che attirano l'attenzione e riescono a comunicare il prodotto, supportando lo storytelling. “Il borgo del balsamico”, per le bottiglie del condimento del Borgo Satin, ha scelto una decorazione floreale nata dalla collaborazione con artiste che si sono ispirate proprio ai giardini delle Dimore del Borgo per descrivere questa linea delicata e soave, donando così al consumatore una preziosa boccetta da collezione.







