Se c’è un posto in cui il cibo può permettersi di sfilare, quello è Pitti. Qui, dove da sempre la moda detta il ritmo e la forma conta quanto la sostanza, anche il gusto cambia passo. A Pitti Taste il cibo smette di essere solo artigianato virtuoso e decide di vestirsi bene.
Succede alla Fortezza da Basso a Firenze, dove, fino al 9 febbraio la diciannovesima edizione della manifestazione mette in scena oltre 800 aziende espositrici e più di 100 nuove realtà al debutto. Il tema è True Food, ma l’atmosfera è tutt’altro che austera: la qualità resta fondamentale, mentre il linguaggio si rinnova.
Il cibo entra così in passerella: buono da mangiare, certo, ma anche pensato per colpire l’occhio prima ancora del gusto. A emergere è un made in Italy orgogliosamente riconoscibile, capace di giocare e osare, di alleggerire i codici senza perdere sostanza.
Ecco allora le sette novità italiane più curiose assaggiate a Pitti Taste: prodotti che funzionano pienamente al palato, ma che sarebbe quasi un torto relegare in dispensa, perché pensati per restare in vista, sul banco della cucina, come si farebbe con un libro illustrato o un oggetto di design scelto con cura.
1) I pop-corn gourmet







