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Ultimo aggiornamento: 20:06

È una vittoria schiacciante, oltre le più rosse aspettative, quella di Sanae Takaichi alle elezioni anticipate di domenica in Giappone. Una scommessa vinta per la prima premier donna nella storia del Paese, che rilancia con forza il Partito Liberal-democratico (Ldp) e apre la strada a una possibile riforma radicale dell’economia e della difesa. La vittoria, ottenuta nonostante le intense nevicate su gran parte del fronte nord-occidentale (inclusa la capitale Tokyo) riflette l’elevato consenso costruito dalla leader 64enne in poco più di tre mesi dalla sua nomina a capo del partito di governo, con un tasso di gradimento personale che secondo i sondaggi sfiora il 70%.

Secondo le proiezioni del canale pubblico Nhk, il blocco conservatore formato dall’Ldp e dal partner minore Ishin si aggiudicherebbe fino a 328 dei 465 seggi della Camera bassa. Il solo Ldp, con olre 300 seggi, segna il miglior risultato dal 2017, ai tempi dell’ex premier Shinzo Abe, assassinato nel 2022, e già mentore di Takaichi. Si tratta di un record per l’Ldp dalla sua fondazione nel 1955 e supera il precedente record di 300 seggi conquistati nel 1986 dal defunto primo ministro Yasuhiro Nakasone.