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6 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 9:56

È quasi certo che la prima ministra giapponese Takaichi Sanae (prima donna leader del governo nipponico) riuscirà nello scopo che si è prefissa, ovvero ottenere la maggioranza dei consensi. Così il partito che lei guida, l’LDP e il recente coalizzatosi Nippon Ishin, potranno decidere indisturbati, almeno nella Camera Bassa, proprio grazie alle che si svolgeranno domenica 8 febbraio. I media sottolineano l’enorme appoggio che Takaichi sta ricevendo da cittadine e cittadini, specialmente per quanto riguarda la fascia under 35, e sarebbe interessante capire le ragioni di tale successo da parte dei più giovani.

C’è sicuramente qualche aiuto al riguardo: alcuni quotidiani, come il Japan Times, hanno pubblicato articoli in cui si sottolinea in maniera entusiastica quanto Takaichi sia dotata di carisma, lavori senza sosta tenendo testa a tutti gli impegni che la riguardano, e soprattutto come non sia arrivata al ruolo che ricopre grazie all’avere alle spalle una famiglia di politici. Ed effettivamente in un sistema politico come quello giapponese, fatto di uomini che ereditano i seggi in Parlamento come se fossero proprietà di famiglia, lei si distingue per essere arrivata al vertice contando sulle sue qualità più la protezione del suo mentore, l’ex primo ministro Shinzo Abe ucciso a luglio del 2022. Che poi in quanto donna stia dalla parte del miglioramento dei diritti delle giapponesi o meno, sembra non importare più di tanto. Pare ci sarà tempo più avanti per approvare l’utilizzo da parte delle donne sposate del loro cognome di origine, aumentarne la presenza nei ruoli di dirigenza politica e professionale, raggiungere la parità salariale, e molto altro.