Roma, 21 ott. (askanews) – Sanae Takaichi, leader del Partito Liberaldemocratico (Ldp), è divenuta la prima donna a guidare il governo del Giappone: la Camera bassa ha infatti approvato al sua nomina con 237 voti a favore, tredici in più della maggioranza assoluta.
Takaichi si è assicurata l’elezione grazie all’accordo di coalizione sottoscritto ieri con il partito dell’Innovazione, che le ha garantito virtualmente la maggioranza necessaria in Parlamento.
Il nuovo esecutivo dovrebbe essere annunciato già nella giornata di giovedì e si troverà ad affrontare non poche questioni tra cui spiccano la scarsa crescita economica, i difficili rapporti con gli Stati Uniti ma soprattutto una crisi interna allo stesso Ldp, scosso da una serie di scandali di corruzione.
Di fatto, per il partito che storicamente ha detenuto quasi senza interruzioni il potere nel Giappone postbellico il problema è riconquistare la fiducia degli elettori: Takaichi è il quarto primo Ministro in cinque anni.
Ammiratrice dichiarata della “Iron Lady” Margaret Thatcher, la 64enne Takaichi è un’esponente dell’ala più conservatrice dell’Ldp e la sua vittoria non rappresenta certo un successo dal punto di vista del movimento femminista in Giappone: in passato si è espressa a favore della sola successione maschile nella famiglia imperiale e contro la possibilità per le donne sposate di conservare il nome da nubile.












