Il Partito Liberal-democratico (Ldp) guidato dalla premier Sanae Takaichi si avvia verso una vittoria schiacciante alle elezioni della Camera bassa giapponese, con prospettive di ottenere una maggioranza autonoma destinata a ridisegnare lo scenario politico del Paese.
Secondo le proiezioni diffuse dal canale pubblico Nhk e dai sondaggi dell'Agenzia Kyodo, l'Ldp otterrebbe tra 274 e 328 seggi, in netto aumento rispetto ai 198 precedenti nella camera composta da 465 membri.
Un risultato che, in caso di superamento dei 310 seggi - soglia dei due terzi - consentirebbe al partito di aggirare l'ostruzionismo del Senato, dove non detiene la maggioranza, e di approvare leggi chiave e bilanci sfruttando la possibilità di ripetere il voto alla Camera dei Rappresentanti, rafforzando di fatto l'autonomia politica di Takaichi.
In netta controtendenza il risultato dell'opposizione centrista, nata dall'unione tra il Partito democratico costituzionale e il Komeito.
Le proiezioni stimano un crollo della rappresentanza da 167 a 37-91 seggi, con l'ex premier Yoshihiko Noda, che aveva messo in gioco la propria carriera, destinato con ogni probabilità a rassegnare le dimissioni.















