Gentile direttore, sono Monia e per dieci anni ho fatto l'autista e il verificatore dei titoli di viaggio a bordo degli autobus. Ho letto con dispiacere la sua risposta al lettore Nicolò che ha esposto i suoi dubbi relativamente ad una sanzione ricevuta a bordo di un treno. Anche a me è capitato di dare delle sanzioni in casi in cui la buona fede era intuibile e lo sa perché? Perché sarebbe stato difficile giustificare un trattamento diverso tra i passeggeri.
Provi ad immaginarsi nel ruolo del controllore che davanti a sè ha tre passeggeri: il primo con l'abbonamento dimenticato, il secondo con il biglietto non obliterato e il terzo con un titolo di viaggio regolare e valido.
Lei se la sentirebbe di usare il cosiddetto buon senso, evitando di fare la sanzione a uno dei due passeggeri con il titolo di viaggio non valido davanti alla persona che correttamente ce l'ha? Se lo facesse darebbe il chiaro messaggio che il "mona" è sempre la persona corretta.
Spero che il Signor Nicolò, oltre a scrivere a lei, abbia fatto un reclamo alla Società di trasporto per vedere se semplicemente il regolamento prevede così (e si accetta) o se valutando con calma i fatti possono annullargli il verbale, senza scaricare la colpa sul controllore che è pagato per controllare.









