Gentile direttore, sono Nicolò Baldan, uno studente dell'Università di Padova di 19 anni e utilizzo regolarmente il treno per spostarmi. Fino a poco tempo fa ero in possesso di un abbonamento trimestrale, scaduto da poco; in questo periodo, dovendo recarmi a Padova per sostenere alcuni esami, ho continuato a viaggiare acquistando regolarmente i biglietti. La mattina del fatto mi sono recato alla stazione di Padova e, per la prima volta, ho utilizzato i totem elettronici per acquistare un biglietto per uno specifico treno regionale: partenza alle ore 10.10, arrivo a Mira-Mirano alle ore 10.34. L'acquisto è avvenuto alle 9.51, quindi pochi minuti prima della partenza. Ho messo il biglietto in tasca, sono salito sul treno e, durante il viaggio, l'ho mostrato regolarmente al controllore. Con mia sorpresa, mi è stata contestata la mancata convalida del biglietto e mi è stata imposta una multa di 30 euro, nonostante il titolo di viaggio fosse stato regolarmente pagato (3,15 euro). Sul biglietto non risultava indicato il numero del treno acquistato, ma soltanto la tariffa chilometrica di 20 km, corrispondente alla tratta Padova-Mira. Mi è stato spiegato che il biglietto, pur essendo stato acquistato per un treno specifico, doveva comunque essere convalidato tramite un altro dispositivo elettronico, presente solo in stazione e non a bordo del treno. Nel tentativo di rimediare immediatamente alla situazione, ho chiesto se fosse possibile acquistare un nuovo biglietto direttamente a bordo del treno, anche considerando che quello già acquistato non sarebbe stato riutilizzabile. Mi è stato però risposto che la sanzione doveva essere comunque pagata e che, in caso di rifiuto, sarebbe stato richiesto l'intervento delle forze dell'ordine per l'identificazione.