VENEZIA - Un banale errore nella compilazione di un modulo è costato ad una famiglia mestrina più di 650 euro. Protagonisti della vicenda sono un giovane studente universitario e i suoi genitori. Tutto comincia quando il padre del 18enne che di professione fa l'informatico decide di acquistare l'abbonamento trimestrale del treno che il figlio prende per andare a scuola online, nel sito di Trenitalia. Nel compilare il modulo con i dati dell'intestatario, e quindi del figlio, inserisce però per sbaglio la sua data di nascita anziché quella del 18enne. Così, nell'abbonamento compaiono nome, cognome, residenza corretti, ma a fianco al "compleanno" sbagliato. Una svista che non è passata inosservata alla controllora in servizio sul regionale veloce partito da Padova e diretto a Mestre qualche giorno fa.
Quando il giovane ha consegnato l'abbonamento alla pubblico ufficiale, l'ha subito informata che nel tagliando c'era un errore: la data di nascita era quella del padre. Lei però non ha ritenuto valida la "scusa", accusando il 18enne di "abuso o tentato abuso", come si legge nel verbale. Lo studente si è trovato così tra le mani una multa di 270 euro, pensando la vicenda fosse finita lì.
Studente multato in treno, Papetti: «Le critiche di un controllore ma le modalità restano sbagliate: serve il buon senso»






