PAESE (TREVISO) - «L’autista ora viene ricoperta di insulti. E non li merita, perché ha sempre lavorato al meglio, rispettando tutti i parametri di sicurezza. Ci siamo già rivolti a un avvocato: i leoni da tastiera che scrivono insulti abominevoli sui social verranno tutti denunciati». Il titolare dell’azienda che gestisce il servizio di trasporto dell’asilo fa quadrato attorno alla conducente 40enne che nella mattina del 10 novembre è rimasta incastrata tra le sbarre di via Monsignor Breda, sui binari della linea Treviso-Castelfranco, con il mezzo con a bordo 16 piccoli alunni tra i 3 e i 6 anni.

Davanti al bus, anche un’altra auto ha superato le prime sbarre senza riuscire ad andare oltre alle seconde. Fortunatamente il treno che stava arrivando è stato fermato dai meccanismi di sicurezza automatici che segnalano alla centrale della Ferrovie l’eventuale presenza di mezzi sui binari. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno multato l’autista, con relativo taglio dei punti sulla patente. Ma non è finita qui. Perché una mamma non ha affatto gradito che la società abbia informato dell’accaduto solo l’asilo, per spiegare il ritardo di oltre 30 minuti. Lei è venuto a saperlo da suo figlio. E ora l’ha tolto dal servizio di trasporto.