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Ultimo aggiornamento: 7:53
Anni fa, un banchiere che gestiva i grandi patrimoni mi disse che i ricchi, quelli veri, ed i potenti vivono in un ghetto. Hanno paura di mischiarsi con la gente comune, il loro isolamento non dipende dalla paura di essere bersaglio di delinquenti o pazzi (vedi uccisione di John Lennon) ma di dover interagire con noi. Si fa shopping nelle boutique da soli, nelle ore di chiusura; si vola solo ed esclusivamente con il jet privato e si socializza solo con gente che vive nello stesso ghetto.
Nel libro The Hungher Game, i privilegiati vivono nella Capitale sfruttando tutti gli abitanti dei distretti. Chi vive nella Capitale non mette in discussione questa diseguaglianza ed ingiustizia perché si sentono migliori degli altri e quindi hanno più diritti. Virginia Giuffre aveva detto che per il principe Andrew fare sesso con lei adolescente era un suo privilegio, un diritto legato, molto probabilmente, al suo sangue blu.
Il sistema di diseguaglianze e sfruttamento descritto in The Hungher Game sembra proprio essere identico alla società occidentale dove un cerchio di uomini, e donne ad essi collegati, sfrutta adolescenti e bambini per i loro desideri e piaceri sessuali e così facendo si fanno affari, ci si arricchisce con l’insider trading, si scambiano favori politici, in altre parole si gestisce quella parte di mondo che si autodefinisce libera e democratica.








