Coriandoli, maschere e colori sul viso sono da sempre parte del rito del Carnevale. Ma accanto alla festa, ogni anno, torna anche un tema meno visibile e spesso sottovalutato: la sicurezza dei prodotti cosmetici e degli accessori venduti a pochi euro, spesso senza controlli adeguati. Trucchi “mordi e fuggi”, acquistati per una sera, che finiscono però direttamente sulla pelle, sugli occhi o sulle mucose, soprattutto dei bambini.

Cosmetici non certificati

I cosmetici non certificati, privi di indicazioni sugli ingredienti e delle autorizzazioni previste dalla normativa europea, possono contenere sostanze vietate o presenti in concentrazioni fuori norma. Coloranti non autorizzati, metalli pesanti, profumi e conservanti non controllati sono tra i principali indiziati. Il rischio più immediato riguarda allergie, irritazioni cutanee e oculari, dermatiti anche importanti. Maschere e accessori realizzati con materiali scadenti possono inoltre provocare abrasioni, lesioni o problemi respiratori, un pericolo che cresce nelle fasce d’età più giovani e con un uso prolungato durante feste, sfilate e veglioni.

A riaccendere l’attenzione sul tema è stato il maxi sequestro effettuato nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza a Roma: oltre 1,1 milioni di articoli tra maschere, cosmetici, tatuaggi temporanei e prodotti per il maquillage, risultati non conformi alle normative di sicurezza e potenzialmente pericolosi per la salute. I controlli, svolti in due capannoni nella periferia orientale della Capitale, hanno accertato che molti articoli destinati ai festeggiamenti erano privi delle necessarie certificazioni europee o riportavano il marchio CE applicato in modo illecito, inducendo i consumatori a credere che si trattasse di prodotti sicuri.