Non basta più scendere sul ghiaccio, volare in pista o tagliare il traguardo a braccia alzate. A Milano Cortina 2026, prima ancora delle medaglie, si compete a colpi di like. L’Olimpiade che verrà è già iniziata sui social, dove il cronometro è l’algoritmo e il podio si misura in follower.
Lisa Buckwitz lo dice senza girarci intorno. Campionessa del mondo di bob, olimpionica, tedesca. Su OnlyFans finanzia la sua stagione da 50 mila euro: allenamenti, voli, attrezzature. Senza la piattaforma erotica non avrebbe mai avuto le risorse finanziarie a cui può accedere ora. «Ma non mi mostrerò mai nuda», chiarisce. Eppure abbastanza da attirare click e sponsor. È il suo corpo-capitale, come racconta nel documentario della Zdf. Senza autopromozione, ammette, nessuno si accorgerebbe di lei. Neppure dopo un oro olimpico.
Intorno, la classifica parallela corre veloce. Tra le italiane, Sofia Goggia e Dorothea Wierer sono curiosamente pari con 646mila follower su Instagram, Federica Brignone sfiora i 340 mila.
Mikaela Shiffrin viaggia a un milione e mezzo sfiorato dall’hockeista canadese Connor McDavid, la freestyler Eileen Gu vola a 2,1 milioni incarnando due identità, americana e cinese, in un equilibrio geopolitico che vale più di un podio. Lindsey Vonn resta un’icona con 2,8 milioni.














