La danza dei capodogli, il banchetto degli squali nel mare delle Bahamas, la struggente bellezza dei cani Husky nel gelo della Groenlandia, lo sguardo intenso, vagamente malinconico, degli indigeni della Valle dell’Omo, in Etiopia. E poi quello scatto originalissimo di una donna che cammina con un’oca sul capo – sic! - nella provincia dello Yunnan, in Cina.S’intrecciano bellezza e fragilità degli ecosistemi di tutto il mondo negli straordinari scatti con cui Cristina Mittermeier ci ricorda che gli esseri umani non sono creature isolate, ma membri di una società interconnessa: utilizzare con saggezza le risorse limitate del nostro pianeta è fondamentale per il futuro dell’umanità. Nata in Messico, oggi più che mai cittadina del mondo: biologa marina e attivista ambientale, in prima linea nella tutela degli oceani, oltre che fotografa. Ottanta scatti, tra cui tre inediti, sono esposti fino al 6 aprile al museo delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo a Vicenza. La mostra, che si chiama “Cristina Mittermeier. La Grande Saggezza”, è a cura di Lauren Johnston e in collaborazione con National Geographic. Ad affiancarla attività didattiche e laboratori per le scuole, itinerari tematici per i visitatori, family lab e un ciclo di public program #INSIDE, appuntamenti gratuiti aperti alla cittadinanza.
Cristina Mittermeier: “Natura e popoli tribali, fotografo il mondo che vorrei”
La denuncia della fotografa e biologa messicana: “Siamo vicini al collasso, ma credo nelle nuove generazioni e coltivo una speranza per il futuro del pianeta, …






