"Dire che bisogna passare il giorno del ricordo con sobrietà come ha fatto l'ANPI è inaccettabile ed è un'offesa alla memoria". Monta l'indignazione dentro Fratelli d'Italia dopo il comunicato dell'Associazione nazionale partigiani sulle foibe e il Giorno del Ricordo. Secondo Alfredo Antoniozzi, vice-capogruppo di FdI alla Camera, si tratta di un messaggio "inaccettabile per le migliaia di italiani uccise senza colpa. Per le donne stuprate. Per i bambini uccisi. L'ANPI deve solo chiedere scusa".

"Rivolgiamo un appello alle istituzioni perché le celebrazioni del 10 febbraio, Giorno del Ricordo, si svolgano nel rispetto della verità storica e della legge, con sobrietà, rigore e completezza, senza alcuna faziosità - questo il messaggio dell'ANPI, evidentemente polemico nei confronti delle forze di centrodestra -. Spesso negli anni scorsi questo non è avvenuto, soffermandosi sulla duplice tragedia delle foibe e dell’esodo, ignorando del tutto la 'più complessa vicenda del confine orientale' citata dalla legge istitutiva, demonizzando associazioni, istituti di ricerca e singoli studiosi con inconsistenti accuse di negazionismo e di riduzionismo. Si è cercato così di evitare una oggettiva ricostruzione dei drammatici eventi di quel tempo e di rimuovere lo scenario storico in cui questi sono avvenuti, dal cosiddetto 'fascismo di confine' che insanguinò quelle terre nel 1919 e negli anni successivi, all’invasione italiana di territori della ex Jugoslavia nel 1941, in ragione della quale molti comandi militari italiani si resero a lungo artefici di inenarrabili crimini di guerra contro le popolazioni locali".