Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Identificato solo con il nazismo, l'odio è rimasto nascosto in altre zone d'ombra
L'Olocausto non è stato un incidente di percorso della storia, ma il punto di rottura che ha definito cosa significa essere umani e cittadini oggi. Nella discussione pubblica il problema dell'antisemitismo non occupa un posto tra gli altri, al contrario è un tema fondatore della coscienza storica contemporanea e senza far chiarezza su di esso non si comprende più nulla.
Se l'antisemitismo diventa, invece, solo una variante delle diverse forme di odio xenofobo, etnico, razziale risulterebbe fraintesa la portata reale della questione. Molto in fretta si scivolerebbe nel relativizzare la questione, nell'attribuirla al destino di una comunità, di un popolo o di una religione assai piccola. Paradossalmente l'ebraismo non è più una questione europea, la catastrofe storica dell'Olocausto ha quasi cancellato la presenza ebraica nel Vecchio Continente, mentre la nascita di Israele, la crescita della comunità negli Usa, l'odio islamista hanno cambiato quasi del tutto le coordinate politiche internazionali del rischio antisemita.






