La sinistra nostrana, come sottolineato da Sara Kelany, deputata di FdI, dunque, non solo fa «molto rumore per nulla», ma si distingue per una «plateale figuraccia». Gli unici americani che dovrebbero avere un ruolo nella rassegna i soli “smanettoni” dell’Homeland Security Investigation. Parliamo, tra l’altro, di tre unità che non usciranno dalle sedi diplomatiche competenti. La stessa premier Giorgia Meloni, intervistata da Del Debbio, parla di «polemica surreale» da parte di chi «è privo di argomenti».
Super-impegnato, invece, per consentire che tutto si svolga al meglio il Viminale: tiratori piazzati sui tetti e presidi speciali delle forze dell’ordine. Circa 6 mila unità di rinforzo che comprendono anche artificieri, unità cinofile, scorte, anti-sabotaggio e una Sala Operativa Interforze a Palazzo Diotti, dove monitorare contemporaneamente centinaia di telecamere installate nei siti delle gare e in quelli non competitivi. Massima attenzione soprattutto per quanto concerne i vertici di Stato.










