Ci mancava pure la polemica sull'ICE, l'Agenzia federale statunitense incaricata di gestire l'immigrazione, la sicurezza delle frontiere e i reati transnazionali. La sinistra italiana usa anche quanto sta accadendo negli Stati Uniti, dove i poliziotti sono sotto accusa, per attaccare il governo. L'ultimo è Beppe Sala, sindaco di Milano. "Da italiano prima che da sindaco non mi sento tutelato da Matteo Piantedosi", ha detto in diretta su Rtl 102.5. Per lui la presenza dell'ICE a Milano durante i giochi olimpici "è un problema. Questa è una milizia che uccide e quindi non sono i benvenuti a Milano. Ma una volta, mi chiedo, potremmo dire un no a Trump? Questi agenti non devono venire in Italia perché non danno garanzia di essere allineati con il nostro modo di gestire la sicurezza". E ancora: "Non c'è dubbio" che la sicurezza del vicepresidente Vance sarebbe garantita comunque.
Eppure a riguardo il ministro dell'Interno è già stato chiaro: "È una polemica sul nulla. Perché in questo momento gli americani, come tutte le delegazioni non hanno comunicato elenchi e tipologie di presenze che ci saranno al seguito delle delegazioni, cosa che avviene normalmente anche a parti rovesciate". Il concetto è chiaro: "ICE non opererà mai. Mi sembra ovvio che siamo sufficientemente padroni della gestione dell'ordine pubblico, della sicurezza e del controllo sull'immigrazione. Se mai dovesse essere che singole unità di personale, che sono formalmente appartenenti a qualsiasi delle articolazioni degli organismi di sicurezza americana dovessero arrivare in Italia espleteranno misure di protezione ravvicinate che non hanno nulla a che vedere con le cose che stanno generando la discussione. ICE in quanto tale non è stato comunicato né sarà presente in Italia".












