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Ultimo aggiornamento: 13:11
A Milano tutti sono benvenuti, l’Ice no. Proprio perché la nostra città ha da sempre una vocazione all’accoglienza riconosciuta in tutto il mondo, è pienamente legittimata a considerare persona non grata la tristemente famosa agenzia governativa Usa.
Non che la presenza – opportunamente concordata – di agenti stranieri sia un inedito assoluto o qualcosa di scabroso. Altrettanti dubbi solleva la presenza di blindati del Qatar e quella – ventilata – di membri del Mossad in occasione dei Giochi. Monaco ‘72 qualcosa ha insegnato.
Aggiungiamo pure che solamente con una buona dose di ingenuità o malafede potremmo sottacere il fatto che la nostra sovranità è da sempre piuttosto limitata, soprattutto se si tratta degli Stati Uniti. Il caso Abu Omar ha certificato la disinvoltura con la quale gli agenti americani si muovono sul nostro territorio, come se fosse una loro dépendance, e la strage del Cermis è diventata un simbolo dell’impunità di cui godono i nostri invadenti alleati d’oltreoceano.














