Botta e risposta tra il sindaco di Milano Beppe Sala e il titolare del Viminale, in quota Lega, Matteo Piantedosi: ieri il ministro, rispondendo alle polemiche sulla sicurezza in città dopo la sparatoria a Rogoredo e la conferma della presenza degli agenti anti-migranti dell’Ice a Milano in occasione dei Giochi (per scortare il sottosegretario Marco Rubio e il vice presidente Usa JD Vance), aveva provocato con una battuta. “Sala scopre solo ora la sicurezza”, aveva detto il ministro.
Ecco allora che arriva la replica del sindaco, diffusa alle agenzie di stampa, “al ministro Piantedosi, che se la vuole cavare con la solita scadente battuta, cioè 'Sala scopre solo ora la sicurezza', chiarisco che, avendo impostato il mio secondo mandato sulla necessità di assumere vigili urbani, ho fatto crescere l'organico del 19%. I dati ufficiali sono a disposizione di tutti”.
La querelle era nata dopo che il sindaco ieri aveva detto di non sentirsi “tutelato” dal Viminale. Di qui, la battuta di Piantedosi, e la replica di oggi del primo cittadino milanese, che sceglie di andare all'attacco: “Invece, nel caso del perimetro di responsabilità di Piantedosi che aumento c'è stato da quando è stato nominato ministro? Ce lo dica, non è un segreto di Stato”.














