ESTE - Ha preso le vie del vento Riccardo Baretella, 57 anni, istruttore di parapendio conosciutissimo in tutta la Bassa padovana. Lo ha stroncato una malattia scoperta poco prima di Natale e dal decorso fulminante. A piangerlo sono la moglie Roberta Businarolo, la mamma Ivana Nardi e un'intera comunità che lo ricorda per la generosità e la dedizione assoluta verso chi gli stava accanto.
Otto giorni prima della morte, Riccardo e Roberta si sono sposati nel reparto di medicina degli Ospedali Riuniti Padova Sud a Schiavonia, dove il 57enne era ricoverato per l'aggravarsi delle condizioni. A officiare il rito civile è stata Rossella Molon, assessore ai servizi sociali del Comune di Monselice. Era presente la mamma Ivana, storica maestra oggi in pensione, che non potendo procurarsi le fedi le ha realizzate all'uncinetto con le proprie mani. Un dettaglio tenero e commovente che racconta meglio di ogni parola l'amore di una madre per il figlio. Quella cerimonia, celebrata mentre il tempo stringeva inesorabilmente, ha coronato un sentimento che durava da anni e che Riccardo e Roberta rinnovavano ogni giorno con entusiasmo.
Riccardo Baretella aveva fatto del volo la propria ragione di esistenza. Istruttore di parapendio, organizzava regolarmente voli in biposto e si era distinto per l'impegno nel far provare l'ebbrezza del cielo anche alle persone con disabilità, un progetto a cui teneva particolarmente e per il quale aveva in passato raccolto fondi. La passione era tale da aver scelto come nome del profilo Facebook "Riccardo Voliamo Baretella". Da decenni, durante le estati atestine, bastava alzare gli occhi quando si sentiva il ronzio caratteristico per vederlo lassù, a planare leggero sui colli Euganei. Quei voli gli regalavano serenità, una pace interiore che trasmetteva a chiunque portasse in cielo con sé. Nel lavoro aveva proseguito la tradizione familiare nella Sceve, l'azienda atestina chiusa di recente, per poi approdare alla Barcella come esperto venditore di materiale elettrico.






