La galassia secessionista sudtirolese ha deciso di sfruttare la vetrina globale delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. La strategia della Süd-Tiroler Freiheit punta tutto sul tema del momento: lo sport. Il partito secessionista di Eva Klotz ha proposto che i campioni altoatesini possano lasciare finalmente il tricolore per sfilare e gareggiare sotto la propria bandiera. Secondo la nota, pubblicata sui social, gli atleti sudtirolesi otterrebbero successi, ma “costretti a farlo sotto bandiere straniere“. Il post, che accompagna la nota, ritrae un atleta con vessillo bianco e rosso dell’Alto Adige.

Il partito separatista, sfruttando il momento di massima esposizione mediatica, ha portato la questione in Consiglio provinciale. Il piano dei secessionisti era chiaro: utilizzare l’eco mediatico dei Giochi per trasformare ogni successo sportivo in un caso politico, rivendicando il proprio desiderio di indipendenza. La proposta è stata rifiutata con larga maggioranza dal consiglio.

La Süd-Tiroler Freiheit ha chiesto ufficialmente che “gli atleti altoatesini possano gareggiare in modo indipendente e con i propri colori nazionali in occasione di eventi sportivi nazionali e internazionali. Inoltre, dovrebbero essere fondate associazioni sportive altoatesine indipendenti”. La nota prosegue: “L’Alto Adige ha bisogno di autonomia sportiva. I nostri atleti ottengono risultati eccellenti, ma devono gareggiare sotto bandiere straniere e sono vincolati a strutture nazionali che non rispecchiano la loro identità, i loro risultati e le loro peculiarità”.