dal nostro inviato

MILANO - C’è lo slogan: “It’s Ita”. Ed è un’Italia che a cento giorni dai Giochi olimpici (e oggi siamo già a -99) vuole stupire, affascinare, soprattutto coinvolgere. Lo farà nelle tre sedi di “Casa Italia” - a Milano, a Cortina d’Ampezzo, a Livigno - per la prima volta aperte al pubblico. E lo farà, almeno così promette, nei campi di gara con i propri 200 atleti - un record - e l’obiettivo dichiarato di ottenere tante, tantissime medaglie. A Pechino 2022 furono 17, «adesso come minimo 19», dice il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio. Anche se la sfida più grande per un Belpaese che sempre di più sta invecchiando, tant’è che in trent’anni abbiamo perso più di 4 milioni di potenziali atleti, sarà quella di invertire il trend della denatalità, unico modo per far crescere lo sport.

È alla Triennale di Milano, il regno del design e dell’architettura italiana, che il Coni presenta “la squadra di casa”, l’occasione per fare il punto dell’Italia Team esattamente a 100 giorni dalla cerimonia di apertura. Protagonisti, dunque, gli atleti, le discipline sportive, le gare. E, ovviamente, le medaglie. «Vogliamo passare a 19 medaglie, come minimo», dice Buonfiglio che ha preso il posto di Giovanni Malagò e ammette di vivere «un momento emozionante, ho l'onore di rappresentare lo sport italiano». Da Pechino, quattro anni fa, gli italiani portarono a casa 2 ori, 7 argenti, 8 bronzi e ancora ci si commuove a rivedere il sorriso di Federica Brignone o la coppia del curling, Stefania Costantini e Amos Mosaner mentre vengono premiati. Stavolta non mancheranno novità, a partire dall’introduzione dello sci alpinismo con tre nuovi eventi: sprint uomini, sprint donne, staffetta mista. E poi le squadre miste nello skeleton, il doppio uomo e donne nello slittino. La squadra italiana al momento vede 209 atleti di cui 81 nel cluster di Milano (dove ci sarà tutto il “ghiaccio” tranne il curling), 57 tra Cortina e Anterselva, 45 in Valtellina, 26 in Val di Fiemme. È il record assoluto di tutte le edizioni, mai l’Italia ha avuto ai Giochi così tanti atleti, saranno il 7,4% del totale dei partecipanti. Otto gli sport qualificati, con l’Italia presente in tutti gli sport del programma olimpico. Giusto per fare un confronto, a Pechino 2022 le maglie azzurre sono state 119, a Torino 2006 184. Numeri che vanno letti assieme a quelli degli investimenti finanziari del Coni: nell’ultimo quadriennio, tra Fisg (la Federazione sport del ghiaccio) e Fisi (la Federazione sport invernali), più di 3 milioni di euro per il supporto agli atleti. Senza contare le borse di studio ai junior grazie al supporto di Banca Ifis.