VENEZIA - La laguna si riprende il suo ruolo di palcoscenico a cielo aperto. Con l'arrivo del primo weekend di febbraio, il Carnevale di Venezia 2026 entra ufficialmente nel vivo, declinando il tema "Olympus Alle origini del gioco" in un mix di sportività mitologica e tradizione secolare. Il sipario si alza in Piazza San Marco.
L'apertura ufficiale è affidata alla musica. Venerdì 6 febbraio alle 17.30 i "Vocal Skyline" trasformeranno il salotto della città in un'arena sonora. Sotto la direzione di Marco Toso Borelli, il gruppo porterà in scena una performance originale che rievoca le storiche sfide tra Castellani e Nicolotti, le due fazioni che un tempo dividevano la città in gare di forza, resistenza e abilità. Un omaggio al concetto di gioco attraverso le molteplici sfumature del verbo inglese "to play": suonare, cantare, recitare. Il cuore pulsante della narrazione notturna sarà la Darsena Grande dell'Arsenale.
Da venerdì a domenica (con repliche giornaliere alle 18.45 e 21), l'acqua diventerà lo specchio di "Il Richiamo di Olympia", uno spettacolo all'aperto che rilegge il mito olimpico tra fontane danzanti, luci e proiezioni immersive che disegnano sull'acqua quadri evocativi in un crescendo visivo di grande impatto. Il pomeriggio di sabato 7 febbraio sarà dedicato alla bellezza e alla storia. Dalle 15, il Canal Grande, ospiterà il corteo acqueo che farà sfilare le 12 fortunate ragazze selezionate per "La Festa delle Marie", rilanciata nel 1999 da Bruno Tosi, e che è tra gli eventi più amati e identitari del Carnevale. Le fanciulle sfileranno a bordo di gondole da Santa Sofia a Piazza San Marco. Come da abitudine sbarcheranno in piazzetta per essere scortate dal corteo dogale del Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche, composto da Serenisimo Tribunal de l'Inquisithion, Cavalieri del Drago, Compagnia d'Arme Città del Grifo e dalla Compagnia di Chiarine, Tamburi e Sbandieratori della Contrada della Cerva di Noale, fino al Palco di Piazza San Marco.











