dalla nostra inviata
CORTINA D’AMPEZZO (BELLUNO) La cabina arriva a notte, sotto una tormenta di neve. È la prima delle 50 che, quando tutto questo sarà finito, trasporteranno 2.400 persone all’ora dall’autostazione di Cortina d’Ampezzo alla pista Olympia delle Tofane. Quel giorno maturerà con le Paralimpiadi e dunque a partire dal 6 marzo, ma qui ed ora siamo ormai alla vigilia delle Olimpiadi, per cui l’Apollonio-Socrepes continua la sua corsa contro il tempo (e non solo in senso meteorologico). L’obiettivo di Simico, soggetto attuatore e stazione appaltante del cantiere da 34,9 milioni, «è di arrivare al 12 febbraio con una capacità oraria di 1.200 passeggeri», fra cui forse anche uno illustre: il presidente Sergio Mattarella, che quella mattina assisterà al SuperG e magari potrebbe inaugurare l’impianto a fune.
Ad ogni modo è presto per pensare all’eventuale cerimoniale, qua si lavora a testa bassa. Costeggiando stazione di valle, incrociamo Fabio Saldini in mezzo alla bufera, propria e figurata considerate le polemiche per questa e altre opere. L’amministratore delegato di Società Infrastrutture Milano Cortina sta salutando Walter Davis, vicepresidente della Federazione di bob e skeleton della Giamaica. Sì, proprio quella della famosa squadra che fu uno spot-tormentone, un quarto di secolo fa. Il commissario di governo ride alle battute del dirigente caraibico: «Da noi il ghiaccio c’è solo in congelatore. Il nostro obiettivo? Semplicemente ottenere una medaglia. D’oro, d’argento, di bronzo: non importa di cosa. Ma stiamo lavorando così sodo che ci meritiamo il podio. Cortina è splendida e la pista è fantastica. L’ha fatta quest’uomo e lui fa sempre tutto in tempo».










