CORTINA (BELLUNO) - No Socrepes, no party. O meglio, no pubblico. Cortina dovrà fare a meno di 27mila spettatori durante i Giochi. Lo scenario iniziale infatti cambia, perché le opere previste non sono tutte pronte (e con ogni probabilità non lo saranno per il 6 febbraio). Ne ha preso atto ieri anche il sistema delle navette che è stato tarato su numeri di passeggeri più bassi. Di fatto, il trasporto olimpico verrà organizzato non per tutti gli spettatori previsti inizialmente, ma per l'85 per cento della capienza delle venue di gara. Di conseguenza, anche la vendita dei biglietti dovrà fermarsi a quel dato. Dato che adesso è certo: fino a qualche settimana fa infatti la piattaforma di Fondazione Milano Cortina indicava - testuali parole - «biglietto al momento non disponibile» per le location cortinesi, proprio perché mancava la certezza di quanta gente potesse effettivamente arrivare sotto le Tofane per assistere alle gare.
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Adesso invece la certezza c'è. È uscita ieri dalla conferenza di servizi convocata dalla Provincia di Belluno appositamente per fissare il sistema dei trasporti olimpici (che prevede anche il progetto di Dolomiti Bus per le navette che faranno la spola dai parcheggi scambiatori e dalle stazioni ferroviarie). L'esame dello stato di fatto delle opere aggiornato alla scorsa settimana (la fotografia dell'avanzamento dei cantieri è stata scattata il 5 novembre) ha costretto a ridurre il numero degli spettatori di 27mila unità. Non viene più considerata la cabinovia Apollonio-Socrepes, che è in fase molto arretrata di realizzazione e che nel sistema logistico doveva costituire lo snodo fondamentale tra l'arrivo dei bus-navetta e la salita verso le Tofane per assistere alle prove di sci femminile.






