CORTINA - La lunga fila di escursionisti, incolonnati sul sentiero verso il lago azzurro del Sorapis, tremila persone al giorno, è una delle immagini dell’affollamento sulle Dolomiti d’Ampezzo. La situazione potrà rendersi ancora più pesante la prossima estate, con il richiamo esercitato, in Italia e nel mondo, dai Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026.

Per affrontare il problema, Provincia di Belluno e Comune di Cortina d’Ampezzo, con il pieno sostegno della Regione Veneto, intendono rafforzare il controllo del territorio extraurbano di Cortina. L’intesa coinvolge la polizia provinciale, che opererà grazie a risorse del comune per garantire una maggiore tutela ambientale e un utilizzo più consapevole e sostenibile delle aree montane.

L’iniziativa rientra in una strategia più ampia di gestione responsabile dei flussi turistici nelle aree di pregio naturalistico. Il movimento di persone è destinato ad aumentare sensibilmente e rende necessario rafforzare presidio, informazione e controllo, in particolare nelle zone più delicate. L’accordo prevede una presenza più capillare della polizia provinciale su sentieri, prati e zone di alta quota, per vigilare e informare i visitatori. La prevenzione di comportamenti scorretti o dannosi per l’ambiente deriva dal controllo, ma anche dalla sensibilizzazione, promuovendo una cultura della montagna rispettosa e consapevole.