La cittadina tedesca Maja T., 25 anni, è stata condannata a 8 anni di carcere dal tribunale della città di Budapest per il suo presunto coinvolgimento, come membro della cosiddetta 'Hammerbande' (la banda del martello), in aggressioni a sospetti estremisti di destra a febbraio 2023. Lo ha deciso il tribunale di Budapest dopo un processo durato quasi un anno, come riporta Bild. L'accusa riguardava tentata lesione personale grave e partecipazione a un'associazione criminale. È la Ilaria Salis tedesca, vista l'analoga vicenda che ha riguardato la brianzola "salvata" dalla candidatura all'Europarlamento e alla successiva immunità garantitale dall'aula. "Il procedimento a carico di Maja e Gabri - come quello contro tutti gli antifascisti - è un processo farsa. Non ci sono dubbi", ha scritto Salis. "È un palcoscenico kafkiano su cui va in scena lo squallido spettacolo della punizione esemplare che il regime infligge ai propri nemici", continua sulla 25enne antifascista tedesca 'non binaria' accusata di aver aggredito attivisti di estrema destra in Ungheria. La tedesca, insieme a Salis, aveva partecipato ad atti di violenza prima di una commemorazione dell'estrema destra del 2023 in onore dei soldati nazisti a Budapest. "Si tratta di procedimenti pesantemente condizionati, se non addirittura orchestrati, dal governo Orbàn. Il quadro indiziario a carico degli imputati è estremamente labile: Maja e Gabri non sono mai stati riconosciuti, né dalle vittime né dai testimoni", ha concluso.