Un tribunale di Budapest ha condannato a otto anni di carcere l'attivista antifascista tedesca Maja T., 28 anni, dopo averla giudicata colpevole di aggressione a esponenti di estrema destra in occasione della "Giornata dell'onore", l'11 febbraio del 2023, durante una commemorazione dei soldati nazisti a Budapest. Un caso, quello di di Maja T., che viene spesso associato a quello di Ilaria Salis. Quest'ultima, ex attivista, era stata detenuta per oltre un anno in Ungheria con l'accusa di aver partecipato al pestaggio di manifestanti di estrema destra a Budapest. Poi il rilascio e il ritorno in Italia a seguito dell'elezione all'Europarlamento con Avs.

La cittadina tedesca era stata estradata illegalmente in Ungheria un anno e mezzo fa e ha trascorso gli ultimi diciotto mesi lì, in custodia cautelare. I fatti contestati risalgono a tre anni fa, quando durante la "Giornata dell'onore" ci furono aggressioni attribuite a militanti di estrema sinistra contro presunti o reali partecipanti alla manifestazione. Alcune vittime riportarono ferite gravi. Nello stesso contesto era stata arrestata a Budapest la Salis.

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